concorso c.i.a.

Concorso C.I.A. Rassegna Stampa

C.I.A. – CINEMA ITINERANTE ABUSIVO: CONCORSO URBEX-CINEMATOGRAFICO Il 17 e il 24 novembre due serate di Festival dedicate ai cortometraggi in gara tra aperitivi, giochi, sketch e altre sorprese

Sabato 17 e sabato 24 novembre 2018, dalle ore 18.00, il Cantiere Sociale Versiliese (via Belluomini 18, Viareggio) ospiterà le due giornate conclusive di C.I.A. – Cinema Itinerante abusivo, un progetto urbex-cinematografico a cura dell’associazione culturale I Chicchi d’Uva. L’evento si svolgerà nell’ambito della nuova edizione della rassegna Autunno in Cantiere.

VIAREGGIO – L’associazione I Chicchi d’Uva festeggia i suoi vent’anni coniugando in un unico progetto alcune delle parole chiave che hanno guidato la sua attività fin dal 1998: cultura, arte e territorio. Così nasce il progetto C.I.A. – Cinema Itinerante Abusivo: dalla necessità di promuovere – attraverso l’arte cinematografica – la conoscenza del territorio viareggino e, allo stesso tempo, per mettere in luce determinati aspetti legati all’abbandono di alcuni luoghi rilevanti della zona (storici e non). Il progetto si compone di due anime: il concorso di cortometraggi – incentrati su un luogo abbandonato – e il Festival, durante il quale saranno proiettate le opere in concorso e verrà premiata quella vincitrice. Cinque cortometraggi in gara per questa esperienza pilota, che saranno al vaglio di una giuria davvero d’eccezione: il poliedrico artista Giacomo Verde, il fotografo Eugenio Gherardi Angiolini, i film maker Barbara Buldrassi e Iacopo De Gregori, e la presidentessa de I Chicchi D’Uva Lucia Paolini.
«È da diversi anni che sfioriamo, attraversiamo, ci imbattiamo o scontriamo con dei luoghi abbandonati. Certo, da circensi, attori, trampolieri e saltimbanchi quali siamo, passiamo gran parte della nostra vita in strada, e dalla strada (alla guida, a piedi, in bicicletta col cane…) è facile intravedere qualche luogo dismesso, diroccato, che cattura il nostro occhio e stuzzica la fantasia. Ma è anche vero che negli ultimi anni se ne vedono sempre di più: il profumo del fascino cede il passo a un retrogusto di decadenza, e le città in cui viviamo sembrano sempre più popolate da strani gusci vuoti, che restano lì, addormentati, in attesa di essere svegliati o di crollare una volta per tutte. Viareggio ne è piena. Che significato hanno avuto questi luoghi? Ne hanno ancora per la città? Potrebbero averne oggi? Guidati dal desiderio di trovare una qualche risposta a queste domande (sempre che esista!) abbiamo pensato di condividere i nostri dubbi con un pubblico, e di lanciare un’indagine non convenzionale, fatta di esplorazione urbana, arte cinematografica e di amichevole competizione.
Così il comitato dell’associazione ha selezionato alcuni luoghi abbandonati di Viareggio, sia per il significato che hanno avuto per il territorio (in termini per esempio di produttività, o educazione, o aggregazione, ecc ecc…), ma anche – cosa forse ancora più importante – in base alla possibilità di riutilizzarli e farli rivivere, se necessario cambiandone la destinazione d’uso. Ciascuno di questi luoghi è stato poi “affidato” tramite estrazione a uno dei partecipanti al concorso, con il compito di conoscerlo, scoprirlo e carpirne i segreti, per renderlo infine protagonista di un cortometraggio della durata massima di dieci minuti. Come, ce lo sveleranno i partecipanti il 17 e il 24 novembre 2018. Tutto questo con l’intento di valorizzare i luoghi attraverso l’atto artistico, facendo sì che permangano nella memoria della città invece di sparire, e diventino spazi su cui valga la pena investire come cittadinanza. Per concludere, ci sembrava doveroso, nel nostro ventennale, includere anche un’altra delle altre attività sul territorio che svolgiamo da diversi anni: la rassegna Autunno in Cantiere, che per questa edizione sarà dedicata al cinema, ospiterà le proiezioni dei cortometraggi in concorso e, naturalmente, anche la premiazione. Come ogni anno, si potranno gustare aperitivi tra sketch, giochi e altre sorprese».

I Chicchi d’Uva
I due appuntamenti sono previsti per sabato 17 e sabato 24 novembre 2018 a partire dalle 18.00 circa presso il Cantiere Sociale Versiliese (via Belluomini 18, Viareggio). La premiazione avverrà sabato 24 novembre 2018.

 

Concorso C.I.A. Cinema Itinerante Abusivo

L’arte è comunicazione, qualsiasi forma d’arte ha intrinseco in se’ il dire qualche cosa.

Come associazione abbiamo sempre raccontato le nostre storie attraverso il teatro o la musica, ma quest’anno vogliamo aprire una nuova porta, quella dei cortometraggi.

A dire il vero questo è un grande amore, nato moltissimi anni fa. Mi sono laureata infatti all’accademia in arti multimediali e il video e la video-arte sono rimasti da sempre una mia passione.

Unita all’amore per le immagini in movimento ho coltivato negli anni anche la passione per i luoghi abbandonati e dismessi. Una pratica che ha attratto sempre più persone, curiosi, appassionati di storia e fotografi. Oltre al fascino dei luoghi abbandonati in se’, vi è anche un valore sociale degli spazi, che come sculture dimenticate, raccontano storie.

Dall’unione di queste due passioni nasce il concorso e il progetto C.I.A. Cinema Itinerante Abusivo.

luoghi abbandonati versilia

Cos’è il concorso C.I.A.?

C.I.A. È un concorso di cortometraggi e una riscoperta delle storie nascoste nei luoghi abbandonati della versilia.

Non vuole essere una denuncia, vuole semplicemente raccontare di luoghi che hanno un valore sociale e/o culturale e che per svariati motivi rimangono inermi e abbandonati alle ingiurie del tempo.

Il progetto C.I.A. vuole far rivivere , anche se per pochi istanti, i luoghi abbandonati della versilia, ridandogli, se non altro in video, un momento di lustro.

Come funziona il concorso C.I.A.?

Il concorso funziona in maniera molto semplice. Alla fine di questo articolo troverai la scheda di iscrizione digitale, compilala e inviala. In questo modo avrai il diritto di partecipare all’estrazione di un luogo abbandonato. L’estrazione avverrà l’8 settembre, all’interno della manifestazione #iostoconilcantiere. L’orario e il luogo preciso verranno indicati il giorno prima per messaggio e /o per mail.

Una volta assegnato il luogo quello che serve è la tua creatività. Puoi realizzare un cortometraggio di non più di 10 minuti, compresi i titoli di testa e di coda, dove il luogo abbandonato sia parte integrante e fondante della storia che racconti. Non è importante che sia la storia del luogo stesso, ma qualsiasi storia ti venga in mente. Nella scheda che ti verrà data, vi saranno le indicazioni più importanti.Troverai le principali informazioni storiche, i motivi dell’abbandono, lo stato attuale e in alcuni anche la destinazione futura. Potrai scegliere qualsiasi tema, tranne una video clip musicale o una propaganda politica.

Perché partecipare al concorso C.I.A.?

Perché è un concorso unico nel suo genere, una sfida sotto molti punti di vista.E’ un’occasione per scoprire, sperimentare, mettersi alla prova e trovare nuovi stimoli. E’ un concorso che nasce da delle passioni, che non pretende di essere una piattaforma di lancio verso fama e successo, ma che racchiude l’autenticità e la scoperta di un gruppo di persone che da vent’anni si mettono in gioco, sperimentando, scoprendo e comunicando. Il concorso C.I.A. non è solo un concorso, ma proprio un progetto, che vede l’arte l’ibera di esprimersi, in ogni sua forma.

luoghi abbandonati versilia

Qua puoi scaricare il regolamento completo, oppure puoi leggerlo alla fine dell’articolo.

Per qualsiasi cosa puoi scriverci a [email protected]. Ti risponderemo il prima possibile.

Giorno dopo giorno verranno svelati i luoghi selezionati, la giuria e i premi, sia sul sito che su FB.

MODULO DI ISCRIZIONE
Concorso C.I.A.

Per iscriversi al concorso e avere diritto ad avere l'assegnazione di un luogo compilare il seguente modulo in ogni parte

Nome e cognome

Data di nascita

Città di residenza

Indirizzo

Recapito telefonico

E-mail

Con l'invio dei suddetti dati il Sig./Sig.ra , assumendosene la piena responsabilità, chiede l’iscrizione al Concorso C.I.A. 2018

REGOLAMENTO CONCORSO C.I.A.
La partecipazione al Festival è gratuita.
Scadenza bando 1 ottobre 2018.
Sono ammessi cortometraggi:
- della durata massima di 10 minuti (comprensivi di titoli di testa e di coda)
- di qualunque nazione e in qualsiasi lingua (ma con sottotitoli in inglese e/o in italiano)
- che non siano video musicali, film pubblicitari o industriali o di propaganda partitica
- che siano opere prodotte nel 2018
- che siano legate al luogo abbandonato assegnato
Il progetto C.I.A. Cinema itinerante Abusivo nasce con l'idea di scoprire e rivivere almeno una volta i luoghi abbandonati della Versilia.

1.0 ISCRIZIONE
1.1 Per iscriversi si deve inviare una mail con il form e liberatoria compilato e firmato a : [email protected] con oggetto : CONCORSO C.I.A.
1.2 la data di iscrizione deve avvenire entro l'8 settembre 2018
1.3 Non sono previste quote di partecipazione

2.0 ASSEGNAZIONE DELL'URBEX
2.1 Il giorno 8 settembre 2018 presso il s.a.r.s di Viareggio, verranno assegnati i luoghi abbandonati tramite sorteggio.L’orario verrà indicato a tutti gli iscritti tramite mail o messaggio.
2.2 Per l'assegnazione dei luoghi è necessario essersi iscritti o sul sito o il giorno stesso e aver firmato la liberatoria e il form di iscrizione.
2.3 una volta assegnato il luogo non può essere cambiato
2.4 atti vandalici o il maltrattamento del luogo selezionato saranno motivo di squalificazione dal concorso

3.0 SCADENZE
3.1 il limite massimo per la presentazione del cortometraggio sarà il 31 ottobre 2018

4.0 FORMATO DI PRESENTAZIONE
4.1 Una copia in formato .MOV o MP4 compresso.
4.2 Tre foto a 300 d.p.i. per possibilità di stampa

5.0 MATERIALE DA PRESENTARE
5.1 Tre foto a 300 d.p.i per possibilità di stampa
5.2 Form di presentazione del cortometraggio
5.4 liberatoria firmata
5.5 Cortometraggio formato. MOV o MP4

6.0 CONDIZIONE DI AMMISSIONE DELLE OPERE
6.1 Sono ammesse opere della durata massima si 10 minuti ( comprensivi di titoli di testa e di coda) senza limitazioni riguardanti il genere e le tematiche trattate, tranne che per quanto riguarda il luogo che verrà assegnato tramite sorteggio.
6.2 Potranno partecipare cortometraggi di qualunque nazione e in qualsiasi lingua.
6.3 Si accettano solo opere che siano prodotte a partire dal gennaio 2018
6.4 Ogni autore può partecipare con solo un'opera
6.5 La partecipazione al festival è gratuita
6.6 Non sono ammessi video musicali, film pubblicitari o industriali o di propaganda partitica
6.7 La selezione delle opere verrà svolta dalla Direzione artistica del Festiva e dai membri dell'associazione “i Chicchi d'Uva”
6.8 Il cortometraggio deve essere attinente al luogo assegnato.

7.0 MATERIALI E DIRITTI
7.1 Le opere presentate al concorso entreranno a far parte dell'archivio del Concorso
7.2 L'associazione “I Chicchi d'Uva” si impegna a portare i cortometraggi a più spettatori possibili e ne farà un uso per scopi puramente culturali, legati al progetto C.I.A.
7.3 Le opere non verranno sfruttate commercialmente, a tutela degli interessi dei rispettivi autori e produttori. Per qualsiasi utilizzo, gli autori saranno contattati preventivamente per richiedere la loro espressa disponibilità.
7.4 Il materiale inviato, non verrà restituito.

8.0 ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO
8.1 La partecipazione al Festival comporta il rispetto del presente regolamento. È responsabilità dei soggetti che presentano l’opera garantire di essere legittimamente autorizzati a iscriverla al Festival. Il Direttore Artistico ha il diritto di dirimere tutti i casi non previsti dal presente regolamento, nonché di derogare al regolamento stesso in casi particolari e ben motivati. L’organizzazione del Festival conserva il diritto di apportare alcuni mutamenti nella struttura del regolamento (date e premi).

9.0 PREMI E GIURIA
9.1 Le decisioni della giuria sono da considerarsi insindacabili
9.2 Non sono ammessi premi ex-equo
9.3 La giuria sarà composta dal consiglio direttivo dell'associazione I Chicchi d'Uva, i membri esterni verranno comunicati in forma definitiva l’8 settembre.
9.4 i premi saranno comunicati in forma definitiva l’8 settembre.

DICHIARAZIONI

Dichiaro di avere letto e accettato il regolamento del concorso in ogni sua parte.
Dichiaro di essere responsabile dell’opera e di essere titolare dei diritti e che questo modulo di iscrizione può considerarsi come “liberatoria per la proiezione” come richiesto dalla SIAE.
Dichiaro che i contenuti del cortometraggio non violano le leggi vigenti e che l'opera non presenta contenuti a carattere diffamatorio. In ogni caso il sottoscritto manleva Il Comitato organizzatore del Concorso C.I.A. ed ogni suo componente, da ogni responsabilità per il contenuto del corto proiettato in pubblico.
Dichiaro di autorizzare il Comitato organizzatore del Concorso del C.I.A., ai sensi della Legge 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni, al trattamento anche informatico dei dati personali e ad utilizzare le informazioni inviate per tutti gli usi connessi al Concorso ed alle manifestazioni collegate.
Data e Firma

Una volta assegnato il luogo e realizzato il cortometraggio i seguenti documenti dovranno venir inviati non oltre il 1 ottobre 2018 :

- Tre foto a 300 d,p,i per possibilità di stampa
- Form e liberatoria firmati
- Una copia dell'opera in formato .MOV o .MP4 compresso.

La mancanza degli allegati o la non leggibilità totale o parziale degli stessi, implica l’esclusione dal concorso.

luoghi abbandonati versilia

Autunno in cantiere : quando gli adulti giocano!

Anche quest’anno siamo nuovamente alla tanto attesa rassegna “Autunno in Cantiere“.

Cos’è Autunno in Cantiere? Un tempo era una rassegna per bambini sull’arte di strada. Le cose interessanti però hanno il potere di trasformarsi e con gli anni Autunno in Cantiere è diventata una rassegna d’arte.Se volete potete andare a leggere i vari articoli che si sono susseguiti nel corso degli anni e seguire la trasformazione.

Quest’anno, immancabilmente abbiamo un tema strepitoso e un programma particolarmente interessante e particolare.

Visto che il tema è una delle cose più attese, lo lascerò per ultimo.

Autunno in cantiere : il volto delirante della rassegna

Una rassegna è fatta di tanti momenti.
Un gruppo di persone, unite da uno stesso ideale che creano.

Autunno in cantiere quest’anno , più che in  altri anni, è stato un’unione di risate, pranzi della domenica e cene al volo, mentre si cercava di realizzare un’ ambientazione  unica e di creare due appuntamenti il più possibile particolari.

Quest’anno la situazione a ottobre era già particolare per conto suo!

Tre acini sono diventati genitori!
Proprio proprio a ottobre!
Due bellissime bambine!

Tra poppate e notti insonni, le disponibilità per allestire, organizzare, fare e brigare, erano veramente poche.

Nonostante tutto, ce l’abbiamo fatta e questo grazie sopratutto ai nostri “vicini di stanza”, la compagnia Giove Teatro.

E’ da un paio di anni che collaboriamo con la Giove Teatro e quest’anno l’unione creativa ha raggiunto dei bei momenti.

Quindi, anche se a ottobre, sembrava che sarebbe stato quasi impossibile realizzare autunno in cantiere, ci troviamo a una settimana con un allestimento meraviglioso, con spettacoli in programma veramente belli e particolari e con tante persone nuove per creare.

Grazie a queste sinergie, il Cantiere Sociale Versiliese si arricchisce e diventa non più solo cantiere sociale, ma sempre di più anche Cantiere culturale.

La rassegna sta diventando ogni anno non specificatamente per bambini.
Gli orari erano già cambiati l’anno scorso, slittando sempre di più verso l’ora dell’aperitivo e facendo in questo modo capire che anche gli spettacoli non erano più solo ed esclusivamente per bambini.

Visto lo splendido lavoro della “Ludoteca Indiani di Quartiere“, è da qualche anno che si è venuta a creare la necessità di sviluppare una rassegna più libera da un target tanto specifico come quello dei bambini.

Uno degli spettacoli di quest’anno, taglia di netto questo traguardo e il tema è stato ideato apposta per poter far capire che quello che stiamo cercando di creare è una rassegna d’arte.

Purtroppo non posso lasciare il tema per ultimo, perché per potervi parlare del programma devo per forza parlarvi prima del tema.

Abbiamo optato per un tema a noi molto caro e che fosse relativamente facile da realizzare.

Autunno in Cantiere : Anche gli adulti giocano !

Un tema che sembra esclusivo dei bimbi, ma non è assolutamente così : il gioco.

autunno in cantiere

Tutti noi dell’associazione siamo accaniti giocatori.

Se venite a trovarci un pomeriggio è probabile che incapperete in un torneo di subbuteo o di freccette.

Andrea Vanni, organizza regolarmente a casa sua la “serata giochini”. Dove gruppi di over 30 si ritrovano per giocare ai più svariati intrattenimenti.

Perché gli adulti non giocano?

Bella domanda! Insegno acrobatica agli adulti da tanti anni e la prima cosa che mi trovo a fare ogni volta è reinsegnare agli adulti a giocare.

Credo che l’unica risposta, sia che a volte, gli adulti aspettano che gli venga dato il permesso di giocare. Non è che non lo sanno fare o non lo vogliono fare, aspettano un “adulto” che gli dica che possono farlo.

I giochi ci saranno!

Quindi che aspettate? Venite a giocare con noi!

Autunno in cantiere:  lo strabiliante programma!

autunno in cantiere

Il programma è in aggiornamento costante, visto che in molti ci chiedono di poter fare qualche cosa, ma non siamo ancora riusciti ad organizzare tutti.
Quindi per ora vi metto le cose principali, poi seguiteci sulla nostra pagina fbAutunno in Cantiere “,  è in continuo aggiornamento.

Le porte di autunno in cantiere si aprono alle 18 :00.

Al primo piano dalle ore 18:30, entrambi i sabati, troverete la stanza della sfinge e il gioco ” sfida la sfinge”.

E’ un gioco “teatrale”, creato e realizzato dalla compagnia Giove Teatro.

Sfidatela!
Lei vi porrà tre indovinelli e se li riuscirete a risolverete avrete vinto!

Nelle altre stanze troverete altri giochi da fare da soli o in compagnia, dal twister gigante, ai rompicapi sui tavoli.

Sabato 18 novembre

ore 19:00 “Maraviglia delle mereviglie“.

Spettacolo di arte varia di e con Stefano Corrina.

Lo spettacolo è adatto anche ai bambini, è uno spettacolo di clown, molto bello e particolare.

E’ uno spettacolo tutto da gustare, senza musiche assordanti o effetti speciali, semplicemente l’arte unica di Stefano, in arte Osvaldo Carretta, che riesce a incantare.

autunno in cantiere autunno in cantiere

Sabato 24 novembre

ore 19:00 ” Fallocidio

Spettacolo comico drammatico di e con Fabio Saccomani.

Questo spettacolo non è molto adatto ai bambini, ma credo che riusciate a capirlo anche voi dal nome.

Fabio nasce come Mastro Bolla, fintanto che dalle bolle non è arrivato al fuoco.

Fallicidio è uno spettacolo dove Fabio racconta e fa cose, completamente nudo e alla fine darà fuoco proprio al suo pene.

Uno spettacolo crudo, divertente e provocatorio.

autunno in cantiere autunno in cantiere

ore 22:00 ” The Big Color Game

Come dice il nome è un gioco. Vi consiglio di portare dei vestiti da lavoro e di prendere la voglia di saltare nelle pozzanghere, prima di uscire di casa.

Sarà una grande sorpresa.

Questo è giusto per introdurre quello che succederà, ma collegatevi alla nostra pagina fb e ogni giorno vi racconteremo nel dettaglio cosa stiamo preparando per voi.

 

 

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rosso popolare

Rosso Popolare : la femminilità del clown e la felicità della musica

Abbiamo spesso parlato di come nascono gli spettacoli. Rosso Popolare è nato dall’animazione ” Dame in bianco “.
Eteree e bianche, giravamo per le vie di Pisa durante un evento floreale, quando alcuni signori ci hanno chiesto una canzone. La conoscevamo. Abbiamo cantato tutti insieme, ridendo e scherzando, mentre improvvisavo una telecronaca divertente.

Durante il viaggio di ritorno non abbiamo parlato d’altro.

Avevamo già proposto un numero di clown musicale in occasione della festa della donna. Avevamo modernizzato e riadattato la canzone popolare ” la mamma ‘un vole”. il numero aveva avuto successo e ci eravamo messe a provare alcuni pezzi della tradizione popolare.
Ogni prova ci divertivamo di più e la voglia di cantare e ridere diventava una necessità.

Dopo questi due eventi è diventato spontaneo lavorare in questa direzione.

Abbiamo recuperato alcune canzoni popolari, sia della tradizione toscana che di quella napoletana.

Dopo innumerevoli prove, abbiamo iniziato a teatralizzare e a trasformare in chiave comica il testo.

Un po’ alla volta il repertorio è andato crescendo, fino a che non abbiamo debuttato nella versione itinerante alla festa del solstizio d’estate a Pruno.

Avevamo da poco iniziato a prendere dimestichezza con questo nuovo tipo di animazione, che ci siamo ritrovate a dover improvvisare uno spettacolo vero e proprio, unendo le varie canzoni.

Grazie alla fortuna del principiante ( e agli anni di esperienza alle spalle ), la serata è andata bene e noi ci siamo rese conto che Rosso Popolare funzionava benissimo sia in una situazione itinerante che di spettacolo.

Cos’è Rosso Popolare

Rosso Popolare è un’animazione che gioca con la musica popolare tra nord e sud.

Una napoletana all’antica e una fiorentina all’avanguardia si incontrano e si scontrano a suon di tecnologia e musica.

Se le schermaglie vengono fatte a suon di canzoni, sono proprio questi antichi testi che alla fine mettono d’accordo le due ragazze.

Il coinvolgimento del pubblico è attivo. Gli spettatori si ritrovano infatti coinvolti dai battibecchi delle ragazze, prendendone parte.

Spesso però è solamente la musica a parlare. Le strade si riempiono della melodia della fisarmonica e delle voci delle due ragazze e chi le ascolta non può fare a meno di canticchiare e perché no, accennare qualche passo di danza.

Il clown e la ricerca della femminilità

La prima volta che mi sono avvicinata al concetto di clown e femminilità è stato grazie ad una grande donna, un magnifico clown, un’insegnante speciale e un’amica unica: Angelica Schabernack.

Partecipai ad un suo stage sul clown. Ricordo che ci aveva chiesto di portare degli abiti. Dopo che ci eravamo cambiate, ci ha fatto guardare allo specchio. A quel punto ci ha chiesto ” il tuo clown è un uomo o una donna ?”. Era più difficile del previsto rispondere a quella semplice domanda.

“Ricordatevi sempre, che siete donne. ”

Con questa frase si concluse il primo tassello di un percorso che continua ancora.

In un mondo dove la femminilità è fatta di apparenza, c’è poco spazio per l’ironia e la comicità. La comicità maschile, spesso non si adatta a quella femminile. E’ un po’ un mondo ancora in parte inesplorato, perché i tempi cambiano e si trasformano.

Rosso Popolare racchiude questa ricerca. Due clown femminili e divertenti. Sempre pronte a prendersi in giro e a ridere con il pubblico. Raccontano le loro vittorie e le loro sconfitte con sincerità e leggerezza.

La musica come necessità e la nascita delle “Tutto in LA”

Quanti di voi cantano sotto la doccia? Avete mai alzato il volume della radio della macchina al massimo mentre passava una canzone che vi piaceva e avete iniziato a cantare a squarciagola? rosso popolare stanchitàMentre gli automobilisti vi sorpassavano guardandovi stupiti e voi vi siete detti ” potrei essere al telefono…”

Spesso ci vergogniamo di questo. Quello che però ci accomuna tutti quanti è che cantare ci dona sollievo. Anche solo canticchiare, sussurrare, bisbigliare, canticchiare nella mente…

Mentre lavoravamo all’animazione delle “Dame in Bianco“, sia io che Alessandra passavamo un periodo non troppo felice. A volte la vita si attorciglia come un serpente e ogni volta che cerchi di srotolarla ti ritrovi sempre davanti al capo sbagliato e prendi un morso. Arrivavamo alla sede e iniziare a lavorare non era facile.

Poi un giorno Alessandra ha preso in mano la fisarmonica e ha iniziato a suonare. Non ricordo che canzone e non ricordo quando abbiamo iniziato a cantare.

Non ci siamo fermate alla prima canzone, ma abbiamo cantato ancora e ancora.

Alla fine eravamo svuotate e felici.

Da quel giorno abbiamo iniziato a provare e a cantare, prima di tutto per noi, per stare bene, per cercare una piccola fuga e un angolo di felicità.

Un giorno ci siamo ritrovate a cantare e a suonare insieme ai Cugini Boiler, che sono stati costretti a riadattare tutte le loro canzoni in LA. Hanno cominciato a prenderci in giro e da lì è nato il nome :

” e questa in che tonalità la fate voi?”

” aspetta…in LA”

” anche questa?”

” si”

” ma fate tutto in la!”

e da questo assurdo dialogo sono nate le “Tutto in LA“.

Portare la musica in scena non è stato facile. E’ come mettere in gioco una parte che non avevamo mai messo in gioco.Ti rendi conto che la direzione è giusta quando ti fanno i primi complimenti. Quando ti dicono che le due voci insieme sono belle. Quando vedi il pubblico ridere. Allora torni a casa solo con la voglia di provare una nuova canzone e di creare un nuovo gioco, non importa quanto questo sia stancante o difficile.

Scheda tecnica

Durata : circa 2 ore ( itinerante ) circa 30 min ( spettacolo )
Numero degli artisti : 2
audio: autonome
luci: non ne necessitiamo, a meno che non sia sera e si richieda lo spettacolo in postazione fissa.
necessità tecniche: un posto dove cambiarsi e lasciare gli effetti personali

Contatti

Per qualsiasi informazione su Rosso Popolare e le “Tutto in LA” i nostri recapiti sono :

Lucia 335 5619240
Alessandra 339 1950201
email: [email protected]

oppure scriveteci nel form sottostante!

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zip

Zip : un clown in equilibrio

Chi è Zip?

Zip è un clown alla ricerca di un equilibrio impossibile.

Dopo quasi tre anni di lavoro tra stage, spettacoli e allenamenti ecco che Andrea riesce a dare vita ad un nuovo spettacolo, unico nel suo genere.
La nascita di un nuovo spettacolo è un momento delicato, ci sono voluti parecchi tentativi e parecchi cambi di direzione prima di poter arrivare a questa forma. Dopo i primi stage di Clown si era visto un primo inizio, timido e ancora ancorato al passato.ZIp Il grande cambiamento è avvenuto quando Andrea, tornato dalla  BIAC la biennale internazionale arti di Circo, pieno di energia e di nuove idee ha trovato la forza per staccarsi dai vecchi schemi e tentare nuove sperimentazioni.

Ancora però non aveva ottenuto il risultato che stava cercando. C’è voluto ancora un anno di strada e di festival in giro per tutta l’Italia, per poter levigare, trasformare e dare vita allo spettacolo di ZiP.
Rispondendo quindi semplicemente alla domanda su chi è ZiP si potrebbe dire che è un clown alla ricerca di un equilibrio, ma la verità è che ZiP è un lavoro in continua ricerca e trasformazione, dove equilibrismo e clownerie non sono mai ad un punto di arrivo, ma sono in continua evoluzione.

Lo Spettacolo oooooOOOO Splash!

Nei suoi tentativi di raggiungere un equilibrio e di stupire il pubblico, ZiP, cercherà di dare vita ad un numero tra l’immaginario e il reale : un tuffo in un bicchier d’acqua.

Se vi sembra impossibile anche solo l’idea e la sola frase vi fa venire in mente più una forma di modo di dire che non un vero e proprio gesto, sappiate che per ZiP questa cosa è quanto mai reale.
ZipCi sono voluti moltissimi anni per trovare il bicchiere giusto, la quantità d’acqua corretta, ma sopratutto la cosa più complicata di tutti: il luogo da dove buttarsi.

Lo avete visto saltare dai balconi, dalle finestre, dai pali della luce, dalle scale, fino a quando è riuscito a trovare il trampolino perfetto.
Quando dico trampolino, intendo proprio trampolino. Il sogno di ZiP, era quello di poter stare in alto, in equilibrio, come un atleta alla finale delle Olimpiadi di tuffi, con lontanissimo,in basso, il suo piccolo bicchiere d’acqua.
Probabilmente lo avete incontrato mentre tentava di costruire delle strane impalcature, poi finalmente ha trovato come posizionare il suo trampolino.
In equilibrio su tre pali di legno, sorretto dalla forza del pubblico, ecco che ZiP si ritrova a camminare su una tavola nel vuoto, dopo aver ricreato un’immagine degna di un disegnatore.
E’ un attimo, un respiro o forse un sospiro….ed è subito…ooOOO Splash!

Scheda Tecnica

  • Spazio scenico 6×6 in piano liscio
  • durata 35-40 min
  • audio autonomo
  • allaccio elettrico per le luci in caso di spettacolo serale
  • un luogo dove cambiarsi

Come Contattare ZiP

Nell’epoca dei social, contattare Zip è quanto mai facile.

Potete mandargli una mail :

Potete cercare la sua pagina FB :

Potete telefonargli o mandargli un messaggio :

Andrea 339 7238598

Oppure potete guardare nei calendari dei festival di arti di strada o nelle piazze, se sentirete il pubblico fare ooOOO lì troverete ZiP.

Foto e Video

Ecco a voi il video – promo dello spettacolo.

 

Se invece volete vedere alcune foto dello spettacolo :

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la ciarlatana alchemica

La Ciarlatana Alchemica : come essere un moderno medievale!

…Venghino signori e signori, dame e cavalieri, qua troverete il rimedio per qualsiasi vostro problema. Basta una semplice moneta d’oro e potrete comperare anco la felicità…

E’ con queste parole che la Ciarlatana Alchemica cammina per le piazze trasportando il suo carretto pieno di strani oggetti.ciarlatana alchemica

L’idea del personaggio della Ciarlatana Alchemica nasce dal bisogno di occupare un posto assai difficile da ricoprire e cioè quello degli alchimisti. Gli alchimisti medievali erano coloro che cercavano di trasformare il piombo in oro, che tradotto metaforicamente significava il trasformare ciò che è negativo in ciò che è positivo.Questo è esattamente il fine della Ciarlatana Alchemica, portare un po’ di sorrisi in giro per le strade.
Intorno alla pratica alchemica si sono sviluppate ogni genere di figura, dalle streghe, ai ciarlatani, che mescolando la chimica, con un tocco di magia, cercavano così di sbarcare il lunario raccogliendo qualche spicciolo.
La Ciarlatana Alchemica è esattamente questo tipo di personaggio. Un po’ chimica e un po’ strega, riesce a preparare pozioni incredibili per ogni esigenza, condendo il tutto con una buona dose di ironia.

In quanto Ciarlatana nel suo curriculum incredibile, si definisce :

  • Giocoliera
  • Trampoliera
  • Maga
  • Intrattenitrice
  • Venditrice
  • Chimica

Il carretto della Ciarlatana Alchemica

Il carretto della ciarlatana Alchemica è una vera e propria opera d’arte che cammina.
Si potrebbe stare delle ore ad osservare i minuziosi dettagli con il quale è costruito.
Ogni piccolo particolare è naturalmente in vendita, come all’I.K.E.A.

A guardia del carretto l’inseparabile “Scotte“, il topo da compagnia della Ciarlatana Alchemica. Scotte vive in una piccola gabbietta ed essendo un “Mouse” si nutre di una scheda di memoria.

 

Sul retro del carretto potete trovare pozioni di ogni genere, il teschio vero di Fire Fox, la volpe infuocata, il browser della Ciarlatana Alchemica.Cuori e fegati veri per far innamorare sono conservati sotto alcool,  denti di cinghiale e il cervello blu di puffo, che serve per cambiare dimensioni, un po’ come la pozione ” bevimi! ” di Alice nel Paese delle Meraviglie li potete vedere nascosti dietro a boccette di ogni genere.

ciarlatana alchemica

Come essere un moderno medievale

La Ciarlatana non è una sprovveduta e sa stare al mondo. Non vende più soltanto le antiche pozioni dell'”affinatio elettiva” o il “viagrus“, ma si è spinta oltre il conosciuto. Avendo viaggiato attraverso il tempo e lo spazio è venuta a conoscenza della tecnologia moderna, che ha portato e riadattato per lo medioevo.
Ed eccola camminare con il suo comunicatore mobile, fatto di legno, alla ricerca di un po’ di campo.

ciarlatana alchemica
Ha inventato una serie di “Applicatio” per poter rendere questo medioevo, meno medievale!
Potete comprare da lei l’utilissimo “Campus Semper“, in modo da essere sempre raggiungibili o il “tempus Fugit“, per sapere sempre come sarà il tempo di domani. Se siete giovani e volete applicatio per lo sociale reticolato potete sempre acquistare la “zappa“, la medievale versione della famosa applicazione Whatsapp e tanti altri strumenti utili per essere un medievale moderno.

ciarlatana alchemica

Note tecniche e Collaborazioni

La Ciarlatana Alchemica ha debuttato nel 2016 alla festa medievale di Roccatederighi.
E’ uno personaggio itinerante e la si può vedere in compagnia di due sgherri che si guadagnano da vivere portando il loro spettacolo di arte di strada in giro per le strade e le piazze : Bricco e Bracco

Il trio insieme è un’esplosione di magia, comicità e arte. Chiamarli tutti e tre è una scelta saggia per creare una festa medievale unica.

ciarlatana alchemica

Le foto che vedete sono tutte del grande fotografo Nicola Gargani, lo trovate anche su fb e ha pure una pagina che descrive il suo lavoro : il ladro di emozioni.

In generale la Ciarlatana Alchemica non ha grandi necessità tecniche, essendo un personaggio itinerante, fatica un po’ a muovere il carretto sull’erba, ma ha un forte spirito di adattamento e sopravvivenza, quindi vi consiglio di telefonarle e chiedere.

Info e Contatticiarlatana alchemica giocoliera

Per contattare la Ciarlatana Alchemica, potete scrivere una mail a :
[email protected]

oppure potete telefonare alla versione moderna della ciarlatana :

Lucia 335 5619240

 

 

 

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Cosa fare il Giovedì Grasso a Viareggio : Aperitivo con delitto e veglione in maschera!

” Cosa si fa il giovedì grasso a Viareggio, sopratutto se dovesse piovere?” Questa è una domanda ricorrente tra i viareggini e non.Un tempo il giovedì grasso era un giorno di grande festa, ma con gli anni questa abitudine è andata scemando, fino ad oggi :Aperitivo con Delitto e veglione in maschera, la nostra piccola proposta per far tornare il giovedì grasso ai vecchi lustri.

Aperitivo con delitto : come, dove, quando e perchè

Sono anni che il giovedì grasso è diventato un giorno qualunque per la città di Viareggio. Un tempo veglioni e feste erano all’ordine del giorno per la città del carnevale, ma come si sa le cose cambiano. Quest’anno la CompagniaAperitivo con delitto de I Chicchi d’Uva ha deciso di riprendere in mano le vecchie tradizioni e ha proposto al cantiere sociale una collaborazione per organizzare un giovedì grasso all’insegna del carnevale.
L’idea è stata un successo, tanto che tutte le associazioni che compongono il Cantiere Sociale Versiliese hanno deciso di partecipare per realizzare una giornata indimenticabile.
In questo articolo vi raccontiamo il programma in dettaglio con tutti i riferimenti per poter partecipare.

Cos’è un Aperitivo con Delitto

Solitamente sono conosciute di più nella formula ” Invito a cena con delitto”, ma in questo caso le cose sono simili.
Le cene con delitto sono giochi teatrali interattivi che si svolgono durante la cena. Lo spettatore non è un semplice osservatore, ma partecipa attivamente. Nel nostro aperitivo con delitto abbiamo cercato di amplificare questa caratteristica oltre ogni limite.
L’aperitivo con delitto si svolgerà proprio all’interno di una festa di carnevale. Invitati dai padroni di casa, gli ospiti, parteciperanno, in maschera, alla festa, dove potranno seguire la storia, fare domande e cercare così di risolvere il delitto del quale saranno partecipi, mentre prendono l’aperitivo.
Cosa aspetti a trasformarti anche tu in un detective e scoprire l’assassino?

Aperitivo con delitto

Come fare a partecipare : tutte le info!

Dove : Cantiere sociale versiliese

A che ora : Dalle ore 19.00 circa, fino alle 20.30 circa

Informazioni : potete prenotarvi scrivendo alla mail : [email protected] oppure scrivendoci un messaggio privato sulla nostra pagina facebook.

La prenotazione è vivamente consigliata.

Gradita la partecipazione in maschera.

Premi : bottiglia di vino

Una collaborazione che dura da anni

Sono oramai alcuni anni che la compagnia “i Chicchi d’uva“, collabora durante la realizzazione della rassegna di arte varia “autunno in cantiere“, insieme con la compagnia “ Giove Teatro“.

Negli anni, la collaborazione è stata più distaccata, ogni compagnia portava il proprio lavoro ad arricchire l’evento organizzato dall’altra, ma non c’era mai stata una vera e propria fusione.

L’alchimia però c’era stata da subito e che fosse solo una questione di tempo era una verità consapevole a tutti.

E’ bastato il giusto testo, scritto abilmente da Giulia Ventura, per appassionare entrambi i gruppi e gettarsi in questo nuovo e ambizioso progetto :l‘ Aperitivo con Delitto.

Il gruppo è cresciuto unendo anche altre persone appartenenti ad altre realtà teatrali, formando quella rete tanto in voga in questi anni. In realtà credo che quello che unisca tutti, sia l’amore per la recitazione, la voglia di mettersi in gioco e la magia di trovarsi ad un tavolino, davanti a facce diverse e cercare di creare qualche cosa di bello insieme.

Per l’occasione ci sono venute in aiuto anche le mirabili “Donne in Cantiere“, che per l’occasione prepareranno per noi un incredibile aperitivo.

Noi ci abbiamo messo tutto l’amore, l’impegno e il mestiere che abbiamo, nel tentativo di regalarvi una serata da ricordare, che aspettate a prenotarvi?

Prima e dopo l’aperitivo con delitto

La proposta di fare una festa di carnevale per giovedì grasso era talmente tanto necessaria che è bastato parlarne per scoprire che anche altri gruppi avevano la voglia e le idee per organizzare delle iniziative.

Aperitivo con delitto
I primi tra tutti a portare una bellissima proposta sono stati i ragazzi dell’officina fotografica Dada Boom, che hanno proposto la prima edizione concorso “il mi’ carro”, parata carnevalesca per il Carnevale Varignano.

Ecco qua la proposta fatta dall’officina Dada Boom :
Viareggio, Carnevale 2017
Chiamata alle Arti per realizzare
“I’ MI’ CARRO”

In occasione dei festeggiamenti di quartiere “Carnevale Varignano, ritorno alle origini” si invita ogni artista degno di tale appellativo a cimentarsi nella realizzazione di un proprio Piccolo Carro Carnevalesco detto “I’ MI’ CARRO” che verrà fatto sfilare per il quartiere Varignano di Viareggio il 23 febbraio 2017, per i festeggiamenti del giovedì grasso.
Il tema di ogni Mi’ Carro è lasciato alla libera espressione dei partecipanti.
Al termine della sfilata una giuria popolare assegnerà una targa premio alle tre opere considerate migliori.
Con tale iniziativa s’intende ribadire il valore originario del Carnevale, festa di popolo e irriverente creatività libera da ogni logica di profitto mercantile.
L’officina Dada Boom mette a disposizione, dal giorno 4 di febbraio, ad ogni sedicente artista, solitario o raggruppato, partecipante al cimento il suo ampio spazio, assistenza tecnica e un carrello della spesa che faccia da base per ogni Mi’ Carro.
È quindi convocata per sabato 4 febbraio alle ore 15:00 una riunione degli artisti che desiderano applicarsi alla costruzione del proprio Mi’ Carro, per coordinare le attivitá e la gestione dello spazio.

L’appello è lanciato! Orsù artisti datevi da fare!!

Un progetto vedrà le strade del Varignano riempirsi di colori e arte, come alle origini del carnevale. Un recupero di quel carnevale fatto di semplicità e idee, tenuto in piedi solamente da un po’ di farina mescolata con tanto entusiasmo.

Le sorprese però non finiscono qua.
Se non riuscite proprio a liberarvi per il concorso “il mi’ carro”, non fate in tempo a venire all’aperitivo con delitto, ma volete tanto festeggiare il giovedì grasso, dalle 21.00 in poi, al cantiere sociale versiliese si svolgerà il veglione di carnevale.

Oltre ai rioni, avete sempre sognato di partecipare ad un veglione, con musica e maschere, ma avete sempre pensato che fosse una cosa difficilissima, perchè solo gli autoctoni sapevano a quali porte suonare e dove andare per poter partecipare alle feste? questa volta la festa è per tutti. Venite mascherati e troverete, musica e coriandoli ad aspettarvi, insieme a tante persone con la voglia di fare una serata di festa.

Quindi ricapitolando il programma completo di giovedì 23 febbraio 2017, “Giovedì Grasso”.

Programma di Giovedì Grasso ( 23 febbraio 2017 )

ore 15 :00 Carnevale Varignano sfilata e concorso “il mi’carro”. Lungo le strade del quartiere.

ore 19 :00 Aperitivo con Delitto. Presso Cantiere Sociale Versiliese

ore 21.00 Veglione in maschera. Presso Cantiere Sociale Versiliese.

Gli orari possono subire delle piccole modifiche.

E voi cosa aspettate a partecipare?

 

 

 

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Foto e Racconti di Autunno in cantiere 2016

Anche quest’anno la rassegna “Autunno in Cantiere” si è conclusa.
La sfida che ci eravamo posti questa volta era quanto mai ambiziosa, ma credo che abbia trovato un riscontro positivo.
Dopo anni di attività incentrate sui bambini, quest’anno ci siamo trovati ad organizzare un tipo di evento completamente differente, che coinvolgesse maggiormente gli adulti.
Il pubblico ha risposto bene e le attività sono state seguite e vissute attivamente dai numerosi partecipanti.

Direi che questa è la migliore sintesi che si possa fare.
Vi lasciamo con questa carrellata di foto, divise per tema, in modo da poter rivivere con noi i vari momenti della rassegna.

La rappresentazione del teatro Schabernack

Georg e Angelika Schabernack hanno portato in scena due monologhi di una bellezza unica, liberamente tratti da un testo di Stefano Benni. Per un’ora sono riusciti ad intrattenere grandi e piccini, lasciando il pubblico a bocca aperta.
Ecco le foto di scena.

Retrospettiva su Oddo Oddi a cura della Famiglia Boiler

Provocatori e brillanti, la famiglia Boiler ci ha portato nel 1920, con le sue contraddizioni e il suo modo di pensare.
Una retrospettiva tra il serio e l’ironico, studiata nei minimi particolari, dove la musica di Oddo Oddi è stata riscoperta.Dopo anni che non venivano recuperati e suonati i suoi spartiti, Oddo Oddi è stato al centro di questa serata, lasciando nel pubblico molte domande. I testi di Oddo infatti sono molto particolari, proprio anche a causa dell’epoca in cui venivano cantati e a causa del pubblico a cui erano destinati. Una performance interessante e ricca di spunti di riflessione, in grado di strapparti un sorriso e di farti pensare allo stesso tempo.

Performance di improvvisazione “Voce e Suoni”

Una performance che ha toccato il cuore a molti poichè era veramente tanto che non vedevamo il maestro Luchino in scena con i suoi esperimenti e la sua musica. Nata dalla sinergia di due artisti che hanno collaborato spesso in passato e che per l’occasione hanno deciso di provare a esprimersi insieme con i suoni e la musica. Una performance bella e sentita.

Improvvisazione di insulti poetici e gara di improvvisazione “come lasciarlo/la e uscirne bene”

Incredibile entusiasmo e partecipazione da parte del pubblico per la gara di insulti poetici. Talmente belli gli insulti che sono stati attaccati nel corridoio del cantiere sociale per dare la possibilità a tutti di leggerli. Orchestrata magistralmente da Giulia e Marco, hanno saputo creare una splendida partecipazione del pubblico che si è sbizzarrita in insulti quanto mai particolari. Ha funzionato talmente bene che è stata replicata il sabato successivo cambiando il tema e trasformandolo in “come lasciarlo e uscirne bene”. Se cercate spunti trovate tutto lungo i corridoi a eterna memoria

Spettacolo “senza titolo”

Spettacolo di Marco. Adatto a tutti e che ha coinvolto particolarmente i bambini. Alla fine dello spettacolo per riportare tutti nel tema del futurismo, il pubblico è stato coinvolto in un percorso sensoriale, dove le persone sono passate attraverso bolle di sapone, fumo, aria e neve.

Presentazione dei piatti futuristi

Grazie alla mirabile cucina di Davide, che ha preparato dei piatti tratti dal libro di ricette futuriste di Marinetti, si è dato vita ad una vera e propria performance. Giulia, Alessandra e Lucia ci hanno condotto in un viaggio attraverso il futurismo per poterci aiutare ad apprezzare maggiormente i piatti preparati. Tra ironia e serietà è stata imbastita una performance culinaria, unica nel suo genere.

Performance “www.rrrumoorredirazzzi.ni

Un momento unico e magico delle due giornate. La performance ha visto quasi tutti l’associazione coinvolta come non succedeva da tanto tempo. Nata per l’occasione, grazie alla voglia di creare e sperimentare, è stata portata in scena una performance sonora fatta con le biciclette. Difficile spiegarla, andava vissuta e ascoltata, le foto possono rendere solo in parte.

 

 

 

Il futurismo entra in cantiere

Era il 1909 quando nacque il manifesto Futurista. Dopo ben 107 anni al Cantiere Sociale Versiliese, in occasione della manifestazione “Autunno in Cantiere”, verrà data la possibilità di rivivere per ben due sabati, il brillante fervore artistico che caratterizzò l’inizio dello scorso secolo.

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Il programma completo di Autunno in Cantiere

Quest’anno a Autunno in Cantiere sarà il :
5 e il 12 Novembre 2016

Come tutti gli anni si svolgerà presso il Cantiere Sociale Versiliese in Via Belluomini 18 a Viareggio

L’inizio delle attività sarà alle ore 17

5 Novembre 2016

ore 17:00 apertura del cantiere sociale

ore 17:15 inizio del laboratorio

ore 18:00 spettacolo Angelika Georg e Joerg Fischer/ Teatro Schabernack in  ” Un giorno maledetto” e “Ribellione dal basso”. . Monologhi liberamente tratti da Stefano Benni.

ore 19:00 retrospettiva tra il serio e il comico a cura dei cugini Boiler su “Oddo Oddi e il suo tempo” e inizio aperitivo

a seguire serata futurista con improvvisazioni e gare di creazioni artistiche.

12 Novembre 2016

ore 17:00 apertura del cantiere sociale

ore 17:15 inizio laboratorio

ore 18:00 spettacolo di giocoleria comica con Marco Buldrassi “Senza titolo”

ore 19:00 Serata futurista con aperitivi

Il programma è ancora in via di cambiamento, questa è una prima stesura. Stiamo lavorando per arricchire ogni giorno la proposta con nuovi artisti.

Essendo Autunno in Cantiere, un “cantiere”, è un work in progress, quindi seguiteci o qui o sulla pagina facebook per poter avere maggiori informazioni.

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Autunno in Cantiere, come nasce?

Autunno in cantiere nasce da un sogno condiviso della compagnia “i Chicchi d’Uva“. Quando iniziammo a fare questo mestiere i luoghi dove ritrovarsi e dove poter fare prove di giocoleria o teatro erano veramente pochi. Ci ritrovavamo solitamente al porto di Viareggio, davanti ad una vecchia nave arenata chiamata l’Odessa. Sognavamo un luogo dove poter fare e vedere degli spettacoli, un luogo dove ritrovarci per parlare di arte e creare e un giorno, siamo entrati a far parte del Cantiere Sociale Versiliese all’interno dell’ex Inapli. A quel punto far nascere una rassegna di arte varia è stato un passaggio semplice e così eccoci qui, come ogni anno, ad organizzare la nostra piccola rassegna.

Autunno in cantiere è una rassegna a tema?

Quando facemmo la prima edizione, si decise di tentare di coinvolgere tutte le associazioni e le realtà che erano all’interno del Cantiere Sociale Versiliese. Il modo più “artistico” che ci venne in mente, oltre una semplice richiesta di collaborazione e partecipazione, fu quello di “addobbare” il cantiere cercando di creare un tema che uniformasse almeno per il mese di novembre tutte le svariate realtà che ruotano all’interno del Cantiere Sociale. Nel corso degli anni siamo passati da temi quali : autunno gran bazar, autunno western, autunno nel futuro, autunno horror. Tracce sporadiche si possono ancora trovare nei corridoi e nelle stanze.

Quale è il tema di quest’anno e perchè?

Il tema di quest’anno è il Futurismo. Lo abbiamo scelto per molti motivi. Nasce dalla voglia dei Cugini Boiler di creare una retrospettiva tra il serio e il comico su Odo Oddi e la sua musica. I primi del novecento sono anni molti interessanti artisticamente, decisamente molto vivi e questo ci ha portato ad avere subito buone idee sia per l’allestimento che per l’organizzazione degli spettacoli.

Autunno in cantiere quest’anno non è solo per i bambini, perchè?

Quest’anno la ludoteca “indiani di quartiere”, sta svolgendo un ottimo lavoro oramai da tutto ottobre proprio per i bambini. Volevamo quindi variare un po’, anche per creare una cosa diversa. Abbiamo messo l’inizio delle attività alle 17 e speriamo che il nostro caffè futurista possa essere ricco di spunti artistici. I bambini sono i benvenuti e vi sono varie attività adatte anche a loro, dai laboratori della compagnia Beghereè, allo spettacolo del 12 novembre di Marco Buldrassi “senza titolo”.

Quest’anno ad Autunno in Cantiere ospiterete un duo molto particolare. Chi sono?

Il teatro Schabernack! Per prima cosa loro sono amici, oltre questo, sono grandi artisti. Sono due persone magnifiche, due clown incredibili con una storia alle spalle fatta di magia, di difficoltà superate e di sogni. Sono due incantatori, che meritano di essere conosciuti anche al di fuori dell’ambito artistico per la loro profondità e la loro simpatia. Gli Schabernack sono dei pionieri, hanno percorso strade sterrate che ora son diventate battute e asfaltate proprio grazie a loro. Ogni anno organizzano a Montelaterone, il paesino dove vivono un festival unico nel suo genere “Incanti Notturni”, se non avete niente da fare, vi consiglio veramente di prendervi due giorni di vacanza per andare a vederlo.

teatro-schabernack

Come mai quest’anno sono solamente due sabati e non quattro?

Per cercare di concentrare un po’ di più le forze e riuscire a dare il massimo. In associazione siamo molti, ma come spesso succede, la vita e le famiglie ci hanno un po’ sparpagliato. Per molti di noi è difficile venire ad aiutare all’allestimento o trattenersi per parecchio tempo, come succedeva negli anni passati. Per non rischiare di calare la qualità abbiamo ridotto i giorni. Non è detto che sia una decisione definitiva, per quest’anno questo è il massimo che riusciamo a fare e cercheremo di farlo il meglio possibile.

Angelo

3 cose che hanno funzionato e 3 cose che non hanno funzionato nelle scorse edizioni

Vediamo, le cose che hanno funzionato sono :
1) indubbiamente gli spettacoli e le varie attività

2) gli allestimenti e i nostri vestiti a tema

3) la collaborazione che si crea per organizzare il tutto. Molti amici vengono a darci una mano e a brindare con noi

Ora veniamo alle note dolenti, le cose che non hanno funzionato :

1) Ci hanno detto che l’ambiente dell’ex inapli non è “piacevole” è un po’ “sgarrupato”.

2) Siamo pessimi nel fare pubblicità

3) Tentiamo ogni anno di coinvolgere attivamente le altre associazioni con scarsi risultati

Avete trovato alcuni rimedi alle pecche che mi hai detto?

Si e no. Per quanto riguarda l’ambiente è stato fatto molto per cercare di renderlo più piacevole, riverniciando e togliendo le cose vecchie. Di fatto comunque, quando l’ex Inapli è stato dato in mano al Cantiere Sociale Versiliese vigeva in stato di abbandono. Il riscaldamento non ha mai funzionato, l’ascensore nemmeno e questo solo per fare degli esempi. Abbiamo preso quel posto con l’ideologia di farlo rivivere, ma non staccandolo dal quartiere. Quando siamo arrivati il retro della scuola era pieno di siringhe e la notte era un posto poco raccomandabile. Era il posto giusto dove stare. Autunno in cantiere è anche questo, non è la proposta elegante da teatro di gala, è più una situazione popolare. Quindi, si, lavoriamo per cercare di trasformare l’Ex Inapli in un posto accogliente, ma l’idea non è quella di ristrutturarlo strutturalmente quanto come centro culturale.
Per il resto non ho molto da dire, siamo un pochino di nicchia, spesso l’arte è così, non è che ci possiamo fare più di tanto, cerchiamo di capire quando ci fanno una critica e di migliorare, ma anche i migliori teatri sono vuoti, quindi non ci fasciamo troppo la testa. Sulla pubblicità, non posso invece dire niente. Siamo carenti.  Stiamo provando a migliorare, in fin dei conti sto rispondendo a questa intervista proprio per questo no?

E’ vero. Quindi, dimmi un motivo per cui venire quest’anno ad autunno in cantiere.

Uno solo? ce ne sono mille! E sono tutti validi! A parte gli scherzi, direi che il motivo migliore per venire a Autunno in Cantiere è che è genuino. Non sarà l’Operà di Paris, ma gli spettacoli che abbiamo presentato erano sempre di qualità e erano fatti veramente con il cuore e la passione, visto che chi viene prende solo un piccolo rimborso spese. Tutto Autunno in Cantiere nasce da un anno di autotassazione dei Chicchi d’Uva e da un paio di mesi di lavoro di allestimento e organizzazione solo per la voglia di poter portare questa proposta. Un buon motivo per venire a Autunno in Cantiere è che è un sogno di un gruppo di ragazzi che ragazzi non sono più, ma che continuano a credere che se sogni qualche cosa davanti d una nave arenata, magari un giorno si avvererà. A volte è più difficile portare avanti un sogno che farlo avverare, per questo noi continuiamo a crederci.

Una cosa importante prima di salutarci, ma come si fa a partecipare? Dove si trova questo posto e come si fa a rimanere aggiornati?

Partecipare è semplice, basta venire il sabato 5 o sabato 12 novembre (2016) al Cantiere Sociale Versiliese in Via Belluomini 18 a Viareggio. Se uno vuole partecipare con noi nell’organizzazione basta che ci contatti sulla nostra pagina fb, siamo aperti a qualsiasi proposta. Sulla pagina ci sono tutti gli aggiornamenti, dai lavori in corso alle foto delle varie giornate, basta un mi piace e saprete tutto di noi! Trovate le info anche sul nostro sito, dove abbiamo pubblicato anche questa intervista. A questo punto ho io una domanda:

ma tu verrai a Autunno in Cantiere?

noi

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E’chasses femme, la dama in bianco e il duo “Femmes en Blanc”

Come si sa il bianco è perfetto in ogni occasione, forse è per questo che la “Dama in Bianco“, sta riscuotendo tanto successo.

Scherzi a parte vi racconto come è nata e sopratutto perchè.

Come è nata “E’chasses femme”, la Dama in Bianco

Dama in Bianco

Sono anni che abbiamo realizzato una parata itinerante molto particolare, “Voyage Surrealiste” o anche semplicemente chiamata la Parata Bianca. Probabilmente quando venne ideata, il primo istinto fu di sfidare noi stessi e le nostre capacità. La parata nacque con l’idea di essere un viaggio nel surreale. Per l’occasione sperimentammo i trampoli da salto e i trampoli a 4 appoggi. Sono trampoliera da tanti anni e l’idea di provare i jumper era entusiasmante.
La vera sfida però non fu la tecnica o la parte artistica, quanto riuscire a mantere la parata “Bianca”, senza farla diventare, grigina o rosina.
Per porre rimedio ad alcuni lavaggi falliti, ci siamo ritrovati con scorte infinite di vestiti e stoffe bianche.

Tempo fa, sono stata chiamata per una serata di quelle inaspettate. Una notte bianca. Avevo abbastanza materiale per creare un vestito perfetto per l’occasione e così è stato.
Ho passato alcuni giorni alla nostra piccola e colorata sede, piena di cose che non sempre hanno un nome e ho tirato su questo nuovo vestito.

La serata fu un successo, tanto che decisi di riproporre immediatamente il personaggio.

dama in bianco

L’Evoluzione

La serata più importante per la dama bianca è stata indubbiamente un White Party a Firenze.( qua potete vedere anche il video della serata )
Ospite di persone magnifiche, mi sono cambiata in un luogo quanto mai inusuale, un negozio di antiquariato, l’Expertise.
Chi fa il trampoliere sa quando possa essere complicata la salita sui trampoli in alcune occasioni!
Come trampoliera, quel giorno, mi sentivo letteramente un elefante in una cristalleria.

dama Bianca nel negozio di antiquariato
Intorno a me avevo queste simpatiche persone, che mi aiutavano, anche loro tra il preoccupato e lo stupito.
E’ stato parlando con loro, ascoltando quello che vedevano loro nella Dama Bianca, che mi ha fatto prendere in considerazione di valorizzarla maggiormente.

Da Singolo a Duo

l’arrivo dell’Alessandra con la Fisarmonica

In collaborazione con l’Alessandra, abbiamo tentato di sviluppare maggiormente il personaggio e visto gli ultimi due anni di prove musicali, abbiamo deciso di accostarle la fisarmonica.
A questo punto la Dama Bianca non era più sola, ma aveva la possibilità di muovere il suo largo vestito sulle note antiche della fisarmonica.

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Quando abbiamo fatto la nostra prima uscita eravamo titubanti. Sapevamo che l’idea era buona e che poteva funzionare, ma c’è sempre bisogno dell’impatto del pubblico per avere la riprova se quello che si sta facendo funziona veramente. Così è stato.

Incantati dalle note della fisarmonica e da queste due dame in bianco, il pubblico ci ha fatto capire che stavamo andando nella direzione giusta per creare una bella animazione.

Stavamo lavorando a questo duo musicale già da un po’, non avremmo mai pensato che il debutto fosse così etereo, ma a volte bisogna seguire gli eventi e farsi suggerire la fantasia da quello che ci sta intorno.

Femmes en blanc

Perchè “Femmes en Blac”?

Abbiamo chiamato il duo, semplicemente “Femmes en Blanc”. Abbiamo tenuto il nome francese, perchè i personaggi e la fisarmonica, rimandano un po’ ad atmosfere provenzali. Volevamo mettere l’accento sulla femminilità. E’ una caratteristica che ho capito essere importante e che è molto forte sia nella Dama Bianca che nel duo “Femmes en Blac”.
E’ stato proprio grazie al proprietario del negozio di antiquariato, che ho capito quanto questa cosa andasse valorizzata. Nella sua telefonata lui mi aveva chiesto esplicitamente una trampoliera donna. Non voglio qua iniziare un discorso sull’arte, sul circo e sulla femminilità, per quanto l’argomento possa essere interessante, diciamo che è un argomento che a me stimola tantissimo la ricerca e la consapevolezza. Sentirmi ricordare la femminilità come ricchezza, mi ha portato a valorizzare maggiormente il fatto di essere una trampoliera donna accompagnata da una fisarmonicista donna. Due valori aggiunti.

Così è nata la Dama in Bianco ( E’chasses femme ) e si è sviluppata nel duo “Femmes en Blac”.

femmes en blanc

Contatti

Come fare ad avere la Dama in Bianco o il Duo Femmes en Blac al proprio evento

Se volete maggiori informazioni su queste animazioni o se volete averle al vostro evento, notte bianca, white party, matrimoni o chi più ne ha ne metta, potete scriverci a :
[email protected]
cell : 335 5619240

oppure potete compilare i commenti qua sotto e vi risponderemo prestissimo.

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